Passeggiare fuori dalla propria abitazione con una persona disabile

Passeggiare fuori dalla propria abitazione con una persona disabile anche in tempo di restrizioni: in Lombardia ora si può.

È stato deciso, mercoledì 25 marzo, dalla Giunta di Regione Lombardia di concedere dei brevi spostamenti alle famiglie con disabili “come indispensabile azione di prevenzione delle crisi comportamentali connesse alle relative alle condizioni psicopatologiche”.

Ovviamente, viene sottolineato nella comunicazione, l’accompagnatore dovrà disporre di tutte le misure di protezione per prevenire il contagio da Coronavirus e avere con sé l’autocertificazione compilata da mostrare in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine. Una notizia che aiuta in questi momenti difficili.

Per maggiori informazioni consultare il seguente link:

Passeggiate: nonostante le restrizioni, per i disabili in Lombardia è permesso

 

Attività dell’Associazione

ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

Noi ci siamo. L’Associazione rimane sempre aperta a ricevere le vostre chiamate.

Non facciamo attività di sportello, ma rispondiamo se avete bisogno   sono attivi i numeri

-3381903345 Sandro Feller

– 3341665594   Claudia Maggio

oppure via mail agcamilano@gmail.com o consultate il nostro sito www.agcamilano.it

L’associazione aprirà una chat su WhatsApp dedicata alle persone con GCA e allo loro famiglie.

Chi desidera essere inserito ci può inviare il suo nome e autorizzazione all’inserimento

Un caro saluto a tutti

AGGIORNAMENTO

In considerazione della dichiarazione di pandemia dell’OMS, della necessità PRIMARIA di invertire la curva di contagio, di rispettare le previsioni del DPCM 11 marzo 2020, pur in assenza di indicazioni specifiche dalle autorità competenti, le scriventi realtà propongono di:

SOSPENDERE tutti i trattamenti di fisioterapia in presenza per tutto il periodo identificato dal DPCM 11/3/2020 ad esclusione della fisioterapia respiratoria nei setting di ricovero e delle rieducazioni negli esiti recenti di interventi chirurgici, nei traumi con fratture e la fase immediatamente post acuta di patologie invalidanti cardiache e neurologiche (infarto, ictus, ecc) (con opportuni dispositivi di protezione individuale a causa della impossibilità di mantenere distanza inferiore di 1,5 metri);

TRASFORMARE in MODALITÀ A DISTANZA TUTTO CIÒ CHE È POSSIBILE come, a titolo di esempio, consulenze telefoniche o via webcam per disfunzioni di vario genere o monitoraggio di percorsi già avviati con esercizi che possono temporaneamente essere autogestiti dal paziente o dal care-giver;

tra 2 settimane RIVALUTARE la possibilità, in relazione dell’evoluzione del quadro epidemiologico, la possibilità di reintrodurre alcune situazioni di contatto (con opportuni dispositivi a causa della distanza inferiore di 1,5 metri) solo in situazioni che richiedano urgente e indifferibile contatto e che potrebbero evolvere negativamente per ipomobilità, non uso appreso, disfunzioni respiratorie nonché per i fattori contestuali

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EMERGENZA SANITARIA COVID 19 SUGGERIMENTI OPERATIVI PER I FISIOTERAPISTI

La rapida evoluzione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione dell’epidemia da COVID-19 richiede che si forniscano alcune utili indicazioni per l’espletamento delle attività professionali in coerenza con le indicazioni del Ministero della Salute e con le disposizioni del Governo anche a tutela della salute dei pazienti che si affidano a noi nonché della nostra. Ricordiamo che fino al 3 aprile 2020 tutto il territorio nazionale è sottoposto alle medesime misure urgenti per il contenimento del contagio.

In ragione di quanto previsto nelle disposizioni ministeriali, l’obiettivo delle varie indicazioni non è il rischio zero (ottenibile solo con un rigido isolamento), ma la gestione del rischio nei termini di ridurre le probabilità di diffusione e contagio. Nell’attuale situazione di emergenza, rispetto alle norme operative si ritiene inutile distinguere tra attività erogata in regime pubblico o privato, e quanto previsto per la sanità pubblica va esteso anche per quella privata a tutela dell’interesse della collettività.

Nelle STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE, come ospedali, case di cura, RSA ed ambulatori, compresi gli enti che effettuano unicamente attività domiciliare il fisioterapista deve attenersi alle indicazioni fornite dalla Direzione Sanitaria al fine di ottemperare al corretto svolgimento delle proprie funzioni.
Le indicazioni sotto riportate possono comunque essere un utile orizzonte di riferimento in caso di ridotte o assenti indicazioni.

Negli STUDI PROFESSIONALI, SINGOLI O ASSOCIATI è il titolare dello studio che deve redigere ed attuare, sotto la propria responsabilità, le procedure idonee a garantire la salvaguardia della salute propria e delle persone che accedono allo studio. L’erogazione della cura è condizionata all’adozione di misure preventive e organizzative in linea con le disposizioni vigenti e le indicazioni dell’OMS.

Va altresì garantita la programmazione degli appuntamenti in maniera tale da evitare la sosta di più persone nelle sale di attesa e loro eventuali accompagnatori. In ogni caso: si richiama l’attenzione sulla scrupolosa ottemperanza alle misure previste dall’art. 3, comma 1 del D.P.C.M. 9 marzo 2020.

  •   lett. a): attenersi alle appropriate misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni;
  •   lett. d): gestione di pazienti con sintomatologia respiratoria e febbre;
  •   lett. e):esposizone delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie
  •   lett. h): messa a disposizione di disinfettanti per l’igiene delle maniIn tutti i setting assistenziali di interesse fisioterapico (studio professionale, ambulatorio, strutture ex art. 26, strutture di ricovero ordinario, strutture socioassistenziali, RSA, …) valgono comunque le regole generali contenute in questo documento.
  • PROSEGUI LA LETTURA SUL DOCUMENTO  PDF

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Un ringraziamento particolare al Fondo di beneficienza Intesa Sanpaolo

Un sentito “grazie” al Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo

Con il suo contributo prosegue il Progetto: Vivere a Milano dopo il coma: un’organizzazione stabile per persone con Lesioni Cerebrali Acquisite e le loro famiglie

Un Progetto con un  Obiettivo Preciso:

Consentire l’apertura della SEDE per 1 anno. Per garantire accoglienza per informazioni, ascolto e definizione di un primo contatto con i membri dell’Equipe sociosanitaria.
Per fare in modo che il Presidente o un suo delegato siano a disposizione, su appuntamento, per un colloquio informativo gratuito

L’Azione di tenere aperta la Sede consente di rispondere alle esigenze delle famiglie, sia in termini di orari che di contenuti. 
Consente la messa a disposizione di professionisti selezionati da indicare alle famiglie che perdono, alla dimissione ospedaliera, i riferimenti sanitari. Professionisti disponibili, in base ai titoli e all’esperienza e inseriti in un percorso di formazione continua.
L’Azione di tenere aperta la Sede consente inoltre di attivare percorsi personalizzati di reinserimento sociale: dopo un primo incontro si individua il professionista o il team e si costruisce l’intervento più adeguato alla persona.
La Sede garantisce attenzione e tempestività: i tempi di risposta e di eventuale attesa sono elementi di grande importanza e di attenta valutazione.
Per 1 giorno alla settimana e ogni qual volta servisse per formazione e assemblee. 

Ancora un sentito GRAZIE

 

Molto bene il Corso per Badanti per persone con Lesioni Cerebrali

Ottimi risultati per il corso tenuto presso la sede dell’associazione dedicato a persone che già oggi o in futuro intendono seguire in maniera specifica l’assistenza a domicilio di persone con lesioni cerebrali acquisite.

Un compito non facile per le problematiche che molto spesso le condizioni di salute dei pazienti non sono facili e hanno bisogno di competenze e attenzioni molto particolari.

Il corso tenuto presso la serie ha riscosso un grande successo e si intende replicarlo quanto prima.

 

PROGRAMMA CORSI BADANTI

18/01/2020 e 25/01/2020 SABATO

– Milano,  Via Teodosio 12

Assistenza a persone con disturbo di coscienza : stati vegetativi e minima responsività

Gestione quotidiana delle persone  con GCA (grave cerebrolesione acquisita)

Ecco il Programma di formazione alla quale collabora l’Associazione

18/01/2020

9.00 – 11.00 Cenni del significato dei disturbi cognitivi sulla gestione quotidiana dei pz con GCA (grave cerebrolesione acquisita) – CLAUDIA MAGGIO PSICOTERAPEUTA SPECIALISTA IN NEUROPSICOLOGIA

11.00 – 12.00  I disturbi del comportamento /rischi e difficoltà di questi pz. e Il rapporto con le famiglie – CLAUDIA MAGGIO PSICOTERAPEUTA SPECIALISTA IN NEUROPSICOLOGIA

12.00-13.00  – 14.00 – 15.00  Le Persone in stato vegetativo Inquadramento clinico –  SANDRO FELLER NEUROLOGO

15.00 – 17.00 –Formazione dei famigliari e assistenza dei Docs – CARLA CORSINI FISIATRA

17.00 -18.00 – TAVOLA ROTONDA

25/01/2020

9.00 – 11.00 – Diritti e Doveri della badante e della famiglia – MASSIMO GIACOMIN

12.00-13.00 – –  Igiene dell’anziano e dell’ambiente – GAIOTTO MAURIZIO INFERMIERE

CORSO BADANTI 18 e 25 gennaio  2020Tecniche di vestizione e movimentazione dell’anziano GAIOTTO MAURIZIO INFERMIERE

15.00 – 17.00 Somministrazione dei Farmaci L’assistenza all’anziano GAIOTTO MAURIZIO INFERMIERE

17.00 -18.00 TAVOLA ROTONDA

Scarica il Programma: CORSO BADANTI 18 e 25 gennaio 2020